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Torna alla home page... Data Odierna: 21 Aprile 2019   
ASIMMETRIA INFORMATIVA NEL MERCATO DELL’ASSICURAZIONE SANITARIA: IL CASO DELL’AFFORDABLE CARE ACT.

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Sabrina Chiaramonte
Corso di Laurea Triennale in Economia e Commercio
Relatore: Prof. Giam Pietro Cipriani
Votazione 110/110 e lode
Data di laurea: 6/4/2018
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Temere che chi ci sta vendendo un’automobile usata stia cercando di rifilarci un oggetto mal funzionante e di poco valore (o, per usare le parole del premio Nobel George Akerlof, un “bidone”) è solamente indice di scarsa fiducia? Sospettare che il meccanico non si limiti a riparare il guasto, ma si dedichi a riparazioni ed interventi in realtà superflui con lo scopo di gonfiare il conto, rivela soltanto una certa diffidenza da parte del cliente? Controllare con attenzione la strada scelta dal tassista per evitare la possibilità che possa allungare il percorso al fine di lasciar scorrere il tassametro, non denota altro se non un’eccessiva apprensione da parte del passeggero? Tutti questi esempi, insieme a molti altri che potrebbero essere riportati, nascono dalla presenza di asimmetria informativa nel mercato e possono avere conseguenze gravi sull’efficienza dello stesso.

Per esempio, se chi ha intenzione di acquistare un’automobile usata è disposto a pagare una somma non troppo elevata per paura di imbattersi in un cattivo affare e di ritrovarsi al volante di un “bidone”, allora i venditori di auto usate in buono stato sono incentivati ad abbandonare il mercato, poiché non sono disposti a vendere i loro buoni prodotti a prezzi troppo bassi. Ciò porta alla distruzione del mercato delle automobili usate, che è una conseguenza ben più grave della semplice mancanza di fiducia degli acquirenti nei confronti dei venditori. Questo è un esempio di selezione avversa, ossia di un fallimento del mercato che deriva dal fatto che le parti in gioco non dispongono dello stesso livello di informazione nella fase precontrattuale, ossia prima della firma del contratto di compravendita per l’automobile usata, se si prende a riferimento l’esempio sopra proposto. Infatti, mentre il venditore conosce benissimo le caratteristiche del bene che sta per vendere, il compratore non ha modo di verificarle, se non in un momento successivo all’acquisto, quando effettivamente utilizzerà l’auto.

Quando invece l’asimmetria informativa riguarda la fase post contrattuale, si parla di azzardo morale. Esso consiste in un comportamento scorretto di una delle parti, che sfrutta l’asimmetria informativa a proprio vantaggio e a svantaggio della controparte. L’azzardo morale è tipico delle relazioni principale-agente, come quelle tra cliente e meccanico, tra passeggero e tassista, tra azionista e manager.
Anche in questo caso ci sono conseguenze di tipo economico rilevanti; in particolare, il fatto che il principale sospetti uno sfruttamento dell’asimmetria informativa da parte dell’agente, comporta una certa diffidenza ad affidarsi alle sue prestazioni e questo fa in modo che nel mercato avvenga un volume di transazioni inferiore a quello che sarebbe ottimale.

Il mercato dell’assicurazione sanitaria è particolarmente sensibile ai problemi informativi. In particolare, in questo contesto la selezione avversa comporta la distruzione del mercato stesso, in quanto l’assicuratore non ha lo stesso livello di informazione dell’assicurato circa il suo reale stato di salute e quindi è costretto ad applicare a ciascuno lo stesso premio, calcolato sulla media delle condizioni di salute dei soggetti assicurati. Ciò però rende sconveniente per gli individui più sani rimanere nel mercato, poiché il premio medio risulta troppo oneroso per loro, se paragonato alla probabilità che si ammalino e sfruttino il contratto assicurativo stipulato. Essi quindi escono dal mercato, facendo aumentare così il premio medio richiesto dall’assicuratore, il che rende sconveniente il contratto per ulteriori persone, le quali a loro volta escono dal mercato e così via, fino a quando il mercato non esiste più.
Anche l’azzardo morale è tipico del mercato sanitario e può verificarsi sia prima della malattia, quando il paziente approfitta del fatto di essere coperto da un contratto assicurativo e non pone in essere gli adeguati comportamenti di prevenzione primaria, sia dopo la malattia, quando il soggetto si sottopone ad un livello di trattamenti sanitari superiore a quello ottimale poiché sa che tanto il costo non è a carico suo, ma della compagnia assicurativa.

Quindi il fatto che in un contratto una parte sappia più cose rispetto alla controparte ha diverse conseguenze sul piano economico, di cui è bene tenere conto.
Ci sono alcune soluzioni che si possono mettere in atto per limitare le inefficienze di mercato che derivano da queste asimmetrie e con la legge Affordable Care Act (il cui nome esteso è Patient Protection and Affordable Care Act, ossia Legge sulla Tutela del Paziente e sulla Cura Accessibile) si è cercato di tenerne conto a livello legislativo. Questo intervento normativo, meglio noto con il nome di Obamacare, risale al 2010 e ha cercato di aumentare la trasparenza e di migliorare la regolamentazione nel mercato dell’assicurazione sanitaria negli USA. Innanzitutto, per evitare che esso potesse non esistere più a causa delle conseguenze della selezione avversa, è stato vietato ai cittadini di uscire da questo mercato, imponendo loro l’obbligo di farne parte stipulando polizze. In secondo luogo ha regolamentato meglio il settore, impedendo che le compagnie assicurative possano mettere in atto pratiche discriminatorie approfittando del fatto che i cittadini siano obbligati a stipulare un contratto assicurativo. In terzo luogo sono stati ampliati i sussidi a favore dei più poveri per agevolarli a sottoscrivere una polizza rispettando l’obbligo di legge. I dati mostrano gli effetti che l’introduzione di questa legge negli USA ha portato nel mercato dell’assicurazione sanitaria, in quanto ora la percentuale di persone non assicurate è molto diminuita, passando dal 16,7% del 2009 al 9% del 2016. Ciò significa che molte più persone hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno senza rischiare di incorrere in una bancarotta individuale, che negli USA era molto frequentemente causata da problemi sanitari di cui non si aveva la possibilità di sostenere le spese.

Ovviamente se nei mercati ci fosse perfetta informazione non si verificherebbero i problemi sopra descritti, ma dal momento che l’asimmetria è presente e ha conseguenze non trascurabili, è bene prenderne atto, anche a livello legislativo se necessario, per garantire una maggiore efficienza ed un miglior funzionamento dei mercati.




Sabrina Chiaramonte